19/11/2009

Amore

Alzi la mano chi non vorrebbe mandare al caldo qualcuno della propria famiglia. Moglie, o marito, non importa.

Vedo poche, pochissime mani alzate. Bene, procediamo.

In amore va male? Lasciamo stare i motivi per cui va male. Spesso si sconfina nell'imponderabile. O nell'incredibile (e proprio per questo ci si arrabbia). Conseguenza: appunto, ci si arrabbia, ci si scanna. O si vive nell'amarezza, nello sconforto, nel silenzio, nella solitudine. E arriva puntuale con il suo fardello il fratello di rima dell'amore: il dolore.

Situazione senza via di uscita. In apparenza.

Guardiamoci attorno: quante persone hanno bisogno del nostro amore! Sono tante, tante, tante. Possiamo fare tanto per questi che soffrono, che sono nella solitudine, nella povertà, nell'abbandono. Fare il bene fa bene anche a chi lo fa.

In casa mia vedo che tanti, troppi hanno dimenticato cosa significhi amare. Risultato: sto male.

Oggi ho provato. Ho trovato la sorgente dell'amore in Dio, nella preghiera. E poi, avanti. Quante persone ho incontrato, quanti sorrisi, quante parole, quante situazioni condivise. Quale sorpresa poi nell'incontrare un cliente, mai visto prima, che mi ha confidato pure se per sommi capi le difficoltà gravi incontrate, i suoi sogni, i suoi progetti, e poi il suo grazie per avermi incontrato.

A casa, poi, sono tornato: nervosismo, arroganza nei comportamenti, negli atteggiamenti, nelle parole e financo nelle azioni. Ho trovato una sorgente di amore nel bimbo che invece ride, sorride, gioca, corre, cerca le tenerezze ricambiandole.

Sarà un problema di chi ho a fianco, l'imparare ad amare. Ma io non posso per questo rinunciare ad amare.

E nemmeno voi potete rinunciare ad amare. Questo amore, gratuito, disinteressato, e per questo vero, porterà la salvezza a questo povero mondo. Buon amore a tutti.

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